Aggressività, Devianza, Violenza: indicatori di rischio e prevenzione primaria sul Territorio (ottava parte)
L’aggressività patologica assume una particolare importanza nel corso dell’adolescenza, sia per la frequenza con cui può verificarsi sia per le caratteristiche peculiari e per gli specifici significati che può assumere in questo periodo, sia infine per le importanti conseguenze che ne possono derivare, a volte drammaticamente estese a tutta l’età adulta.
In generale, nel caso dell’adolescente, essa rappresenta un fenomeno transitorio e isolato, senza specifici significati psicopatologici, non risultando ancora stabilmente inserita nell’organizzazione di personalità, ed appare conseguente a perturbazioni critiche, caratterizzate da bruschi cambiamenti emotivi e da una contingente difficoltà ad assimilare i cambiamenti in atto di ordine fisico, psicologico e relazionale.
Nell’ Adolescenza l’aggressività patologica è in diretto rapporto con tre aspetti:
1. le rapide e a volte disarmoniche trasformazioni corporee;
2. l’instabilità psicologica che consegue all’emergere delle capacità logiche di astrazioni, che attraverso una più o meno evidente crisi d’identità alimentano il bisogno di ricercare valori ed equilibri nuovi;
3. La creazione di rapporti interattivi con l’ambiente, diversi sul piano quantitativo ma, soprattutto, qualitativo (gruppo dei pari, legame affettivo, ecc.).
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