“Progetto di Monitoraggio della Frequenza dei Tagli Cesarei nella Regione Sicilia, finalizzato a verificare il Trend del fenomen
AZIONI DA INTRAPRENDERE
E' raccomandabile identificare due ASL che possano svolgere un ruolo di progetto pilota.
La modulazione dell'intervento dovrà essere programmata in base a scadenze di tempi di realizzazione, disponibilità finanziarie, forza di decisioni politiche regionali e territoriali.
Questo impegno ha un sicuro ritorno in termini di rapporto costo/beneficio su tempi medio/lunghi (3-6 anni).
La Regione metterà in atto strategie di ri-organizzazione dei servizi, mediante l'applicazione di modelli di reti assistenziali in grado di razionalizzare l'offerta dei punti nascita, delle neonatologie e delle pediatrie, di regolamentare il trasporto in utero e neonatale, e l'afferenza al punto nascita competente secondo la logica hub and spoke. La riorganizzazione dell'offerta dovrebbe inoltre perseguire obiettivi di integrazione ospedale/territorio, puntando soprattutto sulla riqualificazione dei consultori familiari secondo le linee di indirizzo del POMI..
Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta all'individuazione delle strutture a più alto tasso di TC (cosiddette “outliers”), sulle quali far convergere gli sforzi implementativi; e delle strutture con migliori performance, per l'analisi dei modelli organizzativi associati a un più basso tasso di TC, in un'ottica di benchmark.
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